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Siringhe e consumo di eroina erano stati segnalati già da alcuni giorni da abitanti della zona. Erano preoccupati per le situazioni di rischio che l’emergenza comportava e a cui erano esposti anche i bambini. L’altra sera una telefonata al 113 ha consentito l’intervento tempestivo di due pattuglie della Squadra Volante che hanno scoperto il bazar della droga e proceduto all’arresto di tre giovani per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Uno di loro, Francesco Paolo Porcari, 25 anni, ha precedenti specifici. Gli agenti di polizia lo hanno trovato in possesso delle chiavi per l’accesso ad una grotta, invasa dalla sporcizia, nel rione San Biagio, nel Sasso Barisano. Nell’ipogeo, che a quanto sembra sarebbe di proprietà demaniale, tra rifiuti ed escrementi, è stato scoperto e seque strato un ingente quantitativo di droga 350 grammi di marijuana, 32 dosi di eroina, 9 grammi di hashish e semi di canapa indiana. Ancora al vaglio della magistratura la posizione degli altri due, incensurati, Vincenzo Canora e Maria Di Ginosa, entrambi di 32 anni, che si trovavano in compagnia di Porcari. I due uomini sono stati rinchiusi in carcere mentre la donna è agli arresti domiciliari. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori. I particolari dell’operazione, un colpo grosso per una città come Matera, ha rimarcato la dott.ssa Luisa Fasano, che dirige temporaneamente l’Ufficio prevenzione generale, sono stati illustrati in una conferenza stampa convocata ieri mattina in Questura. La zona dove hanno fatto irruzione gli uomini della Volante è quella sottostante via Santa Cesarea, di fronte al civico 24. Qui era stato segnalato un andirivieni sospetto. I tre arrestati si trovavano all’esterno della grotta. Nonostante gli agenti di polizia indossassero le divise, sono stati colti di sorpresa e non sono riusciti ad allontanarsi. Il sequestro di droga è tra i più importanti effettuati negli ultimi tempi sia per il quantitativo sia per la varietà e la qualità degli stupefacenti scoperti nella grotta. Un «bazar» dove si poteva comprare un po’ di tutto, dallo spinello all’eroina, segno del prepotente ritorno di questa droga sul mercato, con una diffusione che desta allarme. Una dose viene venduta a 20 euro, un prezzo che avrebbe favorito l’aumento di richieste tra i consumatori. L’eroina era già confezionata e pronta per lo spaccio. In tre sacchetti era invece divisa la marijuana, a parte poche dosi opportunamente battute con un pesto di legno e imbustate. I semi di canapa invece fanno sospettare che si intendesse coltivarla. Gli uomini della Volante hanno sequestrato altro materiale usato per confezionare la droga, da un bilancino di precisione ad un coltellino che serviva a tagliare le dosi, da un tritafumo al nastro adesivo e alle cartine.Sotto sequestro sono finiti anche 150 euro, che si ritiene siano il provento del lo spaccio, e tre cellulari in possesso dei tre arrestati. Dall’esame di rubriche e tracciati gli investigatori sperano di poter ricavare elementi utili al prosieguo delle indagini, sia per cercare di individuare i canali di rifornimento della droga sia per circoscrivere la rete dello spaccio.
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