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(27-11-2009) - CRONACHE, MATERA città

MATERA – Usura bancaria e favoreggiamento giudiziario

La sede della Banca Popolare del Mezzogiorno a Matera

La sede della Banca Popolare del Mezzogiorno a Matera

La Guardia di Finanza di Matera ha indagato per anni su vicende connesse all’operato dalla Banca Popolare del Materano, oggi Banca Popolare del Mezzogiorno. Le deleghe d’indagine partirono dal procedimento 2070/03 archiviato il 6 marzo scorso dal GUP Angelo Onorati. A chiedere il rinvio a giudizio era stato il Sostituto Procuratore Annunziata Cazzetta, ereditando una corposa indagine svolta dal Dr. Giuseppe Chieco e suffragata da diverse centinaia di pagine della GdF di Matera ed alcune migliaia dei periti consulenti della Procura. Tutti i pareri sui riscontri probatori effettuati convergevano verso ipotesi di reato gravissime fra cui l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno dei correntisti e dei soci. Il Gup, per sincerarsi meglio, nominò l’ennesimo perito, tal Menichini e questi, in poche sbrigative pagine di consulenza affermò che tutti quelli che avevano parlato prima di lui si erano sbagliati poiché l’operato della Banca e dei suoi amministratori era perfettamente regolare. Peccato che Menichini fosse un funzionario pagato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana), oltre che dal Tribunale di Matera, proprio il consesso in cui sedevano alcuni degli indagati che ha contribuito a “salvare”. Tutti, o quasi, si convinsero dell’infondatezza di anni d’indagine e chili di perizie.

Informativa Prot. 34393/09 del 27.4.2009

Informativa Prot. 34393/09 del 27.4.2009

Menichini annichilì persino le conclusioni degli ispettori di Bankitalia che avevano rilevato gravissime anomalie nel “modus operandi” BpMat. La stessa d.ssa Cazzetta, ne aveva legittimamente facoltà, fece retromarcia e chiese il proscioglimento. Adesso, insieme con Menichini, Onorati, e Chieco, è indagata per gravissimi reati. Eh sì, perché si è scoperto che, pur di arrivare al proscioglimento dei loro protetti (tecnicamente si chiamerebbe favoreggiamento, ma la qualificazione spetta al PM che sta indagando) Chieco e Cazzetta hanno sistematicamente ignorato o, addirittura, occultato le relazioni della Guardia di Finanza. Una tecnica studiata, spostare le informative in procedimenti penali creati ad hoc e poi lasciarle ad ammuffire. Sembrava avesse funzionato ma dai guai giudiziari che si sono addensati su Chieco, Cazzetta, Onorari e Menichini non sarà agevole venir fuori, specie quando spunterà fuori l’informativa finale della GdF relativa al Procedimento Penale 2070/03 che, probabilmente, è già nelle mani dei magistrati di Salerno e Catanzaro. Intanto non è dato sapere quale seguito ha avuto l’informativa 34393/09 con cui la Guardia di Finanza segnalava alla D.ssa Cazzetta l’applicazione di un tasso usuraio da parte della Banca Popolare del Materano e la probabile manomissione dei programmi per bypassare i controlli automatici sul superamento del “tasso di soglia”. Quanti sono i clienti della banca che hanno pagato tassi usurai? Chi ha sospetti o timori può rivolgersi alla Sezione Tutela Economia della Guardia di Finanza di Matera.

Una reazione a MATERA – Usura bancaria e favoreggiamento giudiziario

  1. SOS Rispondi

    28 novembre 2009 alle 21:03

    Dico grazie al coraggio del Giornale Lucano e del suo tenace giornalista per queste eclatanti notizie, altrimenti difficilmente ricevibili, sic !
    Viva il Giornale Lucano !
    Viva N. Piccenna !

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