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(25-11-2009) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – Un potentino su tre non allaccia la cintura di sicurezza.

A Potenza solo il 58% degli automobilisti si protegge con le cinture, una percentuale che sale nelle realtà del nord a Torino è del 78%, a Milano dell’82%, a Firenze dell’80% e che scende vertiginosamente nelle città del sud, fino a toccare il fondo a Messina con il 48%. Sempre secondo il dossier, rispetto agli anni scorsi è stata registrata una netta flessione dell’utilizzo delle cinture, nell’ordine del 30% se confrontiamo il dato con il 2007 e del 38% con il 2008. A monte della violazione  si legge nello studio  ci sarebbe la difficoltà di essere colti in flagrante, a causa della carenza di agenti delle forze dell’ordine a pattugliare le strade. A tutto ciò va aggiunto che, in caso di decurtazione dei punti, è possibile recuperarli con una certa facilità, sostenendo degli appositi corsi a pagamento. E dire che al ministero dei Trasporti avevano l’obiettivo di far rispettare la norma al 95% degli italiani, il che avrebbe consentito di far risparmiare alle casse del servizio sanitario nazionale 1 miliardo e 300 mila euro. La percezione di questa situazione è anche nei dati dei vigili urbani del capoluogo lucano e dei carabinieri della compagnia di Potenza. Mediamente ogni anno i militari dell’Arma, in particolare, controllano circa 30mila persone e la posizione di oltre 25mila veicoli. Il numero di infrazioni al codice della strada quest’anno 1.900 a ottobre è in linea con quanto registato nel 2008 2.130. La gran parte di queste infrazioni è rappresentata dal mancato utilizzo della cintura. Lo sottolinea il capitano Pantaleone Grimaldi, comandante della compagnia di Potenza.Tanti, troppi gli automobilisti che non ne fanno uso. E alla fine accampano le scuse più diverse, dal malore improvviso alla donna in stato di gravidanza, con ricorsi al giudice di pace più assurdi e imprevedibili. A breve distanza c’è un’altra infrazione molto comune, quella dell’utilizzo del telefonino mentre si è alla guida. È un malcostume molto diffuso a Potenza e provincia. Spesso  aggiunge Grimaldi  sono costretto ad attuare posti di controllo finanche davanti alla nostra caserma perché assisto al passaggio di automobilisti intenti a conversare tranquillamente al cellulare. L’uso del telefonino durante la guida è da considerarsi sempre vietato, anche se non si è occupati in una conversazione ma si sta consultando la rubrica, leggendo un sms o utilizzando una qualunque altra funzione dell’apparecchio. Questa la precisazione del giudice di pace di Potenza con una recente sentenza che ha respinto il ricorso di un automobilista multato per la violazione dell’art. 173 comma 2 del Codice della Strada che sancisce il divieto da parte del conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici sprovvisti di auricolare o vivavoce. Il ricorrente aveva presentato richiesta di annullamento della multa dimostrando che al momento della contravvenzione non era impegnato in alcuna conversazione telefonica, allegando come prova il tabulato delle telefonate in entrata. Il giudice ha dato torto al guidatore poiché la norma vieta non solo la semplice telefonata ma qualsiasi uso del telefono , come, ad esempio, la consultazione delle telefonate effettuate e ricevute, la lettura di messaggi scritti, l’ascolto della segreteria telefonica, l’uso della calcolatrice, i videogiochi, la riproduzione di videoclip. Tutte situazioni che fanno abbassare il livello di attenzione dell’automobilista. Con conseguenze che potrebbero anche essere gravi. Per sé e per gli altri.

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