C’è chi vorrebbe abbatterle tutte e chi ritiene che siano utili se mantenute come si deve. Nei giorni scorsi è stato segnalato il blocco dei lavori di smantellamento, decisi dal Comune di Potenza. Lavori bloccati da un contenzioso tra l’amministrazione comunale e un cittadino che insiste sull’utilità delle strutture. Oggi si parla di deturpamento del paesaggio, eppure quelle passerelle esistono fin dalla metà degli anni ’70, progettate e costruite con una finalità ben precisa, consentire il rifornimento automobilistico agli esercizi commerciali ed un comodo passaggio ai mezzi meccanici delle persone disabili. Perché, quindi, solo ora si parla di deturpamento del paesaggio, chissà, forse perché ora probabilmente dice il cittadino potrebbero essere di intralcio agli interessi immobiliari di qualcuno. Il cittadino si domanda perché invece di completare un’opera già costruita, peraltro rispettando anche le necessità di chi ha esigenze diverse, si decide, unilateralmente ed illegittimamente, di demolirla Ancor più grave spiega è anche il fatto che, si riconosce apertamente, che la demolizione delle passerelle significherebbe mettere in crisi le attività commerciali e professionali esistenti, sottinteso che, la sola idea di poterne aprire delle nuove, a questo punto, sarebbe come buttarsi giù da quelle stesse passerelle. Quanto all’accusa lanciata dal comitato di quartiere su un residente che porterebbe la propria auto nei locali commerciali utilizzando le passerelle, il cittadino sottolinea che è una pratica che riguarda molti altri e che in seguito ai lavori non potranno più farlo. Le passerelle in salita, nate come carrabili, non lo saranno più in quanto ne sarà vietato l’accesso. Sul fronte della sicurezza passerelle che si… sgretolano il cittadino si chiede perché il Comune, in trent’anni, non è mai intervenuto con lavori di manutenzione e riparazione, e ancora, perché non ci si rivolge al Comune per denunciare i tanto paventati pericoli. Per di più, qualcuno ha affermato che il Comune sta valutando l’ipotesi di avviare una procedura di abuso nei confronti di un cittadino. È davvero assurdo denuncia il cittadino che un’amministrazione cerchi di intimorire, con queste affermazioni, chi ha il pieno e legittimo diritto di tutelare i propri diritti di cittadino e di invalido, che purtroppo privato di considerazione e sensibilità da parte delle amministrazioni, è costretto anche con enormi tensioni fisiche e psicologiche ad autotutelarsi, quando invece per legge dovrebbe vedere riconosciuti i suoi diritti di singolo cittadino nonché di invalido. Il nostro lettore, infine, non comprende quali siano le motivazioni che spingono il comitato di quartiere di Poggio Tre Galli a fomentare così caldamente dice l’abbattimento delle passerelle, tanto da dichiarare che il Comune per la realizzazione del Parco dell’Europa Unita è andato dritto, dimenticando però di dire, che il Parco è stato realizzato a discapito di un diritto su quell’area che appartiene a tutti i cittadini della zona e non al Comune. A questo punto, ne consegue purtroppo, solo un’amara considerazione e cioè possibile che per far valere i propri diritti, resta solo la via delle dichiarazioni pubbliche tramite i mass media e i programmi nazionali di denuncia.
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