Ai giornalisti Sandro Ruotolo e Roberto Morrione e al sindaco di Scanzano Jonico Salvatore Jacobellis, sarà assegnato quest’anno il riconoscimento alla memoria di Mimmo Beneventano, il medico e amministratore locale di origini lucane assassinato in un agguato camorristico a Ottaviano, in provincia di Napoli, il 7 novembre del 1980. “Il riconoscimento Beneventano è un modo per valorizzare chi si è contraddistinto nel lavoro a favore della legalità e contro ogni forma di malaffare e di criminalità organizzata”. Lo ha dichiarato don Marcello Cozzi, referente lucano dell’associazione antimafia “Libera” che, insieme all’amministrazione comunale di Sasso di Castalda, è promotrice dell’iniziativa.
Mimmo Beneventano, parallelamente all?evolversi della sua carriera di medico, ha svolto un’attività politica impegnata restando sempre critico, coerente e intransigente nella sua battaglia quotidiana contro le sopraffazioni camorristiche, le connivenze tra la camorra e i locali uomini politici. Quando fu assassinato era consigliere comunale di minoranza nelle liste del locale Pci. Aveva 32 anni.
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