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(04-11-2009) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – Influenza A H1N1, guida su come contrastare la pandemia

I maggiori soggetti a rischio di contaminazione della nuova influenza A H1N1, paradossalmente, sono i bambini, e i giovani in genere. Questo avviene perché il virus influenzale è talmente nuovo che colpisce soprattutto loro. In particolare fate molta attenzione se i vostri figli sono in età scolastica.
Tuttavia non è necessario né saggio farsi prendere dal panico. Nel caso di una sospetta influenza A, o di un’influenza i sintomi sono gli stessi, bisogna innanzitutto chiamare il pediatra, e poi curarla come una comune influenza. Alcune regole semplici possono essere molto efficaci, soprattutto per i piccoli una spremuta d’arance al giorno, evitare che i bambini sudino o prendano troppo freddo, vestirli a strati, far cambiare aria spesso agli ambienti, evitare sbalzi di temperatura, se fa troppo freddo farli respirare col naso tenendo la bocca chiusa.
Ricordate sempre alcune regole di base per gestire al meglio l’influenza, evitando inutili allarmismi, qualche semplice risposta alle domande più frequenti:L’influenza A è uguale a quella stagionale?
Si, è un’infezione che si diffonde con gli stessi modi e tempi di quella stagionale la comune “febbre” I sintomi sono difficoltà respiratorie, tosse, spossatezza, temperatura alta non sempre, mal di gola, dolori ossei, e colpisce soprattutto d’inverno. Non è una malattia grave, ma essendo un virus nuovo può infettare anche fuori stagione e fare vittime. Sarebbe importante bloccare il virus prima che diventi letale.
Come ci si contagia?
Attraverso la saliva principalmente quindi tossendo o starnutendo, nei bambini invece evitare scambi di ciucci, biberon, giocattoli e tutte le cose che potrebbero essere venute a contatto con la saliva. Il contagio avviene solo direttamente tra persone, non è possibile ammalarsi semplicemente stando in un luogo dove è passato un ammalato, ma i luoghi caldo umidi favoriscono la persistenza del virus negli ambienti.
Da quando ci si considera contagiosi?
Già nelle 24ore precedenti l’inizio dei sintomi, e resta contagioso per circa una settimana, cioè il tempo dell’incubazione.
Il tempo tra contagio e primi disturbi è 1- 3 giorni, la fase acuta 4- 5 giorni, e i sintomi scompaiono tutti topo 1 o 2 settimane.
Cosa fare quando i bambini si ammalano?
Sarebbe meglio prevenire, ma c’è rimedio se vengono contagiati dall’influenza. Non cercate di far scendere la temperatura bruscamente, ma fatelo solo in casi estremi di febbre molto alta.
Dare da bere latte caldo e miele: un mucolitico che calma la tosse.
Non usare antibiotici senza consulto medico, perché non ammazzano il virus, ma servono in altri casi.
Respirare vapori di camomilla e bicarbonato per la gola.Finita l’influenza restare a casa ancora qualche giorno
Le donne possono allattare dal seno normalmente?
Certo il latte materno è fatto in maniera tale da combattere le malattie dei bimbi. Non bisogna smettere di allattare se ci si ammala, ma far attenzione a non tossire davanti a bimbo toccarlo con mani sporche, sterilizzare sempre tutto, lavarsi spesso le mani, magari usare mascherine davanti alla bocca.Se ad ammalarsi è il bimbo vale lo stesso discorso: si può anzi si deve continuare ad allattarlo. Magari è meglio se la mamma è vaccinata a sua volta. Il liquido che assumono i bimbi dal latte materno è meglio di qualsiasi cosa. Se ci sono difficoltà il latte può essergli dato col biberon, siringhe, contagocce: questo non creerà alcun problema se tutto sarà sterilizzato dopo l’uso.
Come funziona il vaccino?
Il vaccino Sarà somministrato inizialmente solo alle fasce d’età a rischio (2- 27anni). I più esposti sono i ambini tra i 5 e i 14 anni. Per ora non sono stat accertati effetti collaterali gravi legati al vaccino, a qualche controindicazione lieve, tipica di tutti i vaccini stagionali: dolore e gonfiore sul punto dell’iniezione per qualche giorno. Ma si attendono ulteriori sviluppi in merito perché anche il vaccino è neonato, e ancora non si può escludere al 100% la possibilità di effetti indesiderati.

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