Potenza: “No tengo dinero”. I debiti della nostra città

approfondimenti — By redazione on ottobre 26, 2009 at 10:32

Ogni anno il Comune paga un mutuo con una rata da  11 milioni di euro, ovvero circa 30.000 euro al giorno!

Nella tabella, riassunti i numeri del debito del Comune di Potenza.
Per una quota pari alla metà, i debiti sono stati maturati nella storia. Già nel 1996 fece i conti con un dissesto finanziario. Continua a subire inoltre, come molte altre città italiane, una legislazione sugli espropri, vecchia (del secolo scorso) e poco chiara che anche per errori di valutazione, hanno generato contenziosi da milioni di euro.

Le casse della città oggi fanno i conti con milioni di debiti che pesano sulla spesa corrente quella che, in tempi normali, sarebbe dedicata alla manutenzione delle strade(a cominciare dai marciapiedi), al verde ed agli stabili di proprietà. Al Comune per cui non rimane che: “tagliare” (il tagliabile), vendere (si pensa al Tribunale per +/- 40 nln.), recuperare i crediti vantati verso altre istituzioni ed individuare progetti innovativi (come l’installazione di impianti fotovoltaici sugli immpobili comunali adatti al fine di coprire i circa 2 mln spesi annualmente in bollette per pubblica illuminazione).

La cifra rimasta da saldare al 31 dicembre 2008 è di 121.769.961 euro (debito complessivo). Circa 70 milioni fanno parte ancora del pacchetto di obbligazioni, con i titoli quotati in borsa emessi dal comune. Altri 50 milioni per mutui e prestiti, accesi per coprire altri investimenti e ulteriori debiti fuori bilancio (frutto di contenziosi in corso da anni soprattutto per procedure di esproprio e le cui sentenze più “pesanti” sono state emesse di recente).

tabella-debiti

MUTUI E PRESTITI
49.348.364 euro
PRESTITI OBBLIGAZIONARI
72.421.596 euro
Il totale di questa parte del debito può essere ripartito in tre voci:
11.627.462 euro

mutui contratti a seguito di sentenza esecutiva: si tratta di debiti fuori bilancio approvati dopo l’arrivo di sentenze per cause avviate in anni passati per errate procedure espropriative;

11.146.45 euro
questa cifra è il frutto di un prestito richiesto alla Banca Mediterranea spa nel lontano 1994 che non è stato ulteriormente rinegoziato perché il tasso di interesse era già tutto sommato vantaggioso;

26.574.496 euro
è la parte del cosiddetto debito “virtuoso” contratto per la realizzazione di opere pubbliche stabili, infrastrutture, scuole, che fanno parte del patrimonio cittadino, ovvero, si tratta di indebitamento legato a investimenti.

Il totale di questa parte del debito può essere ripartito in tre voci:
28.349.635 euro

la cifra è il risultato di un mutuo contratto a favore della commissione straordinaria di Liquidazione per il risanamento del dissesto finanziario del 1995. Nel tempo alcune rate sono state pagate: si partiva da una cifra di circa 33.500.000 euro;

9.738.337 euro
si tratta di un mutuo contratto per i debiti nati con sentenze e dunque riconosciuti dal Consiglio Comunale: questi giudizi sono arrivati a sentenza dopo il 2004, ma i contenziosi erano già in corso a partire dal decennio precedente;

34.333.623 euro
mutui contratti per la realizzazione di opere pubbliche: anche in questa parte del debito rientra quello “virtuoso”.

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