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Una volta si spacciano per volontari in cerca di contributi. Un’altra tecnici di Enel o Italgas. I truffatori, pronti a spennare il pollo di turno soprattutto se anziano, sono sempre all’erta. A Potenza, a rione Risorgimento, due donne sono entrate a casa di ignare pensionate spiegando loro di essere tecnici comunali incaricati di fare un censimento delle abitazioni. Naturalmente era tutto falso. Segnalazioni sono giunte, in particolare, da piazza Bologna e dintorni le donne, però, sarebbero andate via con un pugno di mosche in mano. Qualcosa, invece, avrebbero racimolato falsi volontari che nei giorni scorsi, durante la manifestazione Una mela per la vita organizzata dall’Aism, si sono presentati come volontari dell’associazione che raccoglie fondi per la ricerca sulla sclerosi multipla. Venuta a conoscenza della circostanza, l’associazione ha subito provveduto a smentire l’attività di suoi operatori incaricati di raccogliere donazioni. Ma ormai, per qualcuno, la frittata era già stata fatta. Polizia, carabinieri e vigili urbani invitano la cittadinanza a tenere gli occhi aperti mai aprire la porta a sconosciuti e non fidarsi di chi chiede i soldi in mezzo alla strada. E di presunti tecnici di Enel o Italgas che si presentano a casa chiedendo il pagamento di tariffe. Le forze dell’ordine invitano a controllate ogni volta dallo spioncino prima di aprire la porta. Non bisogna far entrare sconosciuti anche se vestono qualche uniforme dichiarando di essere idraulici, elettricisti addetti alla manutenzione, postini, dipendenti di aziende del gas, del telefono o dell’ Enel, o di qualsiasi altro ente o associazione. Chiedete che si ripresenti accompagnato o dal portiere se presente o dall’amministratore o da un vicino di casa.
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