Cure clandestine e falsi farmaci. A Cancellara tra il 2005 e il 2006 due sorelle, una medico e l’altra farmacista, secondo la Procura della Repubblica di Potenza, avrebbero messo in atto una truffa. La medico prescriveva ai pazienti farmaci, mutuabili, che dovevano essere poi «spesati» a Tito Scalo nella farmacia della sorella. I pazienti accettavano questo «turismo sanitario» pur di poter continuare ad usufruire della sua disponibilità. Ma non tutti da Cancellara si recavano a Tito scalo per acquistare i farmaci. A volte erano i figli dei pazienti, ultra ottantenni, a ritirarli, stranamente solo a Tito, o molto spesso era il medico di base, che pare gioisse nel prescrivere, visto che prescrivere farmaci oltre il dovuto e all’insaputa dei suoi pazienti, che consegnava loro in studio o a domicilio, questi medicinali, per la verità molto costosi, che però non sono a carico del paziente ma dello Stato.
ULTIMI COMMENTI dei LETTORI