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(03-10-2009) - CRONACHE, MATERA città -

MATERA – zona artigianale di Scanzano sotto minaccia

Bottiglie con benzina e un proiettile da caccia grossa davanti a tre aziende di scanzano ionico.

E’ avvenuto la notte tra giovedì e venerdì, quando ignoti hanno lasciato tre bottiglie di plastica di colore azzurro, all’interno delle quali c’era un fondo di benzina. Sul dorso una etichetta inquietante  nastro adesivo marrone uso imballaggi con dentro un proiettile da carabina per caccia grossa al cinghiale, grande quanto una penna. Avvertimenti, pare evidente, in perfetto stile mafioso. A trovare la sgraditissima sorpresa ieri mattina, è stato Maurizio Schirone, dipendente della Imer srl, ma episodi analoghi si sono verificati anche nel magazzino ortofrutticolo di Vittoria Chioetto e in un cantiere edile della ditta Matarazzo.
La Imer è un’azienda del settore delle pitturazioni, il cui titolare è Domenico Ragone, 43 anni, proveniente da Altamura, ma residente da alcuni anni a Scanzano dove ha deciso di realizzare la sede della propria attività all’interno della zona artigianale della città. Sono arrivato in azienda ha raccontato Schirone  alle 7 di questa mattina  come sempre, ho aperto il cancello con il telecomando ed ho visto la bottiglia. A quel punto ha concluso ho chiamato il mio datore di lavoro, Domenico Ragone per avvisarlo. Questo episodio è stato denunciato ai carabinieri della Compagnia di Policoro insieme con un altro, mentre sul terzo indaga il locale commissariato. Negli ultimi tempi il Metapontino è riaffiorato agli onori della cronaca per episodi analoghi, tra cui incendi in magazzini di frutta all’ingrosso in prevalenza, ora dopo un periodo di tregua, questo nuovo episodio. Nel frattempo si è tenuta, sempre a Scanzano, anche una iniziativa di Libera con don Marcello Cozzi, proprio per sensibilizzare e gridare contro questi atti di natura criminale. Non ho paura e vado avanti ha detto Domenico Ragone non ho mai ricevuto intimidazioni fino ad ora. Vengo da una realtà molto più difficile ha spiegato figuriamoci se mi devo piegare dinanzi eventuali richieste estorsive. Secondo me ha continuato Ragone la cittadinanza tutta deve scendere in campo con una protesta popolare. Così facendo il disagio socio economico non potrà fare altro che crescere così come crescerà il livello di povertà di questo paese. Non è infatti, quel che è accaduto, un problema solo mio, ma riguarda la città intera. Infatti ha concluso io potrei chiudere domani mattina e licenziare il mio dipendente e non assumere gli altri che ho in procinto di assumere. Non serve l’omertà e quello che va capito. Sull’increscioso episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Policoro, agli ordini del capitano Fernando Carbone, ai quali il titolare della Imer srl si è rivolto. Ieri mattina i militari hanno portato via la bottiglia ed il proiettile per i rilievi del caso, dando il via immediatamente alle indagini.

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