Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone
Il problema dei precari in Basilicata sarà risolto attraverso un programma triennale di ampio respiro riguardante la qualificazione, il rafforzamento e l’ampliamento dell’offerta formativa scolastica.Lo ha detto il presidente della Regione, Vito De Filippo, nel corso di un incontro svoltosi stamane e al quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Formazione, Antonio Autilio, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle province di Matera e Potenza. Il programma prevede un investimento complessivo, per l’anno 2009 – 2010 di circa 22 milioni di euro, di cui circa 6.300.000 destinati interamente al sostegno al reddito dei lavoratori precari del mondo della scuola.
Per quel che riguarda il problema dei tagli e dei precari la Regione Basilicata ha detto De Filippo si sta muovendo con grande senso di responsabilità pur sapendo che il tema interessa tutto il Paese. Non è un caso che sia stata proprio la Basilicata, nell’ultima conferenza dei presidenti delle Regioni, a sollecitare una discussione su questo argomento nel tentativo di individuare una soluzione unitaria. Purtroppo, però, esistono specificità diverse e le decisioni non sono tutte uniformi, anche perchè non tutte le regioni dispongono del Fse. Nel frattempo la Regione è seriamente impegnata a risolvere il problema del precariato all’interno di un perimetro legislativo che ci consenta di utilizzare il Fondo sociale europeo (Fse) e all’interno di un programma che ci consenta di dare risposte ai precari e all’intero sistema dell’offerta formativa, ad esempio in termini di dimensionamento, trasporti e servizi.
Abbiamo ritenuto intervenire sui precari ha detto l’assessore Autilio non attraverso un secco e occasionale sostegno al reddito, ma inserendo questi lavoratori in un ampio progetto di valorizzazione del sistema scolastico regionale. Nel frattempo, come assessori regionali all’Istruzione, abbiamo chiesto un incontro alla Gelmini per capire se i tagli proseguiranno anche nei prossimi anni.
Diversi i progetti inseriti nel programma triennale: funzionamento delle reti scolastiche e promozione delle partnership, formazione permanente, istruzione formazione tecnica superiore, orientamento scolastico e professionale, inserimento delle persone disabili, dispersione scolastica, rafforzamento delle competenze linguistiche e matematiche, reti scolastiche transnazionali. Gli interventi con le risorse del Fse sono rivolti agli istituti di istruzione secondaria di II grado e all’ultima classe degli istituti di istruzioni di primo grado per le attività di orientamento in partnership con le scuole superiori.
La Regione ha spiegato Autilio procederà all’emanazione degli avvisi pubblici, alla selezione dei progetti per l’affidamento delle attività alle istituzioni scolastiche, singole o associate in rete. Più sarà alto il numero dei precari coinvolti, più alto sarà il punteggio assegnato ai progetti.
Ora bisognerà aspettare l’emanazione delle norme ministeriali per la definizione delle relative procedure. Tempi previsti un paio di mesi per l’espletamento di tutti i passaggi burocratici.
E’ tuttavia evidente ha concluso De Filippo che occorrerà confrontarci presto con il ministro alla Pubblica istruzione per capire le prospettive della riforma considerato che le regioni non possono farsi carico a vita del problema complessivo della scuola che è tutto in capo allo Stato.
melandroweb
30 settembre 2009 il 10:05
Con i soldi del FSE invece di creare prospettive reali di occupazione si creano solo illusioni.