Dalle dichiarazioni dell’assessore comunale alla mobilità di Potenza Pietro Campagna e riportate nei giorni scorsi dalla stampa locale sarebbe colpa dei ritrovamenti archeologici lungo il fiume Basento il ritardo che sta caratterizzando la realizzazione dello snodo del Gallitello.
Lo afferma una nota del coordinamento cittadino del PdL di Potenza, sottolineando che dallo stesso esponente dell’esecutivo cittadino apprendiamo inoltre che i fatidici 700 giorni necessari alla realizzazione dell’opera decorrerebbero dal Gennaio 2008 e quindi la loro scadenza avverrebbe solo nel Gennaio del prossimo anno.
Altri atti, però, attestano la consegna dei lavori già dal luglio 2006.
A parere del coordinamento cittadino del PdL, “questo è solo l’ultimo tentativo di mascherare il grande flop che sta verificandosi attorno ad un’opera che, seppur ritenuta strategica per risolvere l’annoso problema dell’intasamento del traffico nel principale varco di ingresso in città, non ha potuto beneficiare di un necessario, approfondito e preventivo studio che avrebbe potuto fronteggiare eventuali imprevisti.
La presenza di resti archeologici lungo il fiume Basento peraltro, pare fosse già nota agli esperti in materia ed in ogni caso, pur volendo riconoscere l’imprevedibilità di tale scoperta, i ritardi sono diffusi in tutto il cantiere.
Come si giustifica, per esempio, l’interruzione dei lavori per la realizzazione della galleria tra Viale dell’Unicef e Via del Gallitello ?
Infine sostiene ancora il PdL potentino altro particolare non trascurabile è quello riguardante la riserva economica iscritta dalla ditta aggiudicataria dell’opera, a causa dei ritardi con cui l’Amministrazione ha adempiuto ai suoi obblighi.
Dunque, tra tante incertezze, c’è solo una certezza lo snodo costerà molto di più dei 22 milioni di euro previsti e tale incremento graverà per vari anni sulle già asfittiche casse comunali.
E’ del tutto evidente che l’opposizione non potrà non chiedere conto dei maggiori costi derivanti dal dilettantismo progettuale dell’opera e dei maggiori disagi causati alla comunità potentina e non solo per il protrarsi, ogni oltre ogni logica aspettativa, del completamento dell’opera.
Tutte situazioni, peraltro, abbondantemente previste dal coordinamento cittadino del PdL all’indomani della variante alla viabilità nella zona di Rione Murate.
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