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L’incremento nel giro di un anno dei redditi medi in Basilicata di soli 460 euro, sommato alla diminuzione del numero delle persone fisiche che hanno presentato le dichiarazioni, sempre in Basilicata pari a 482 unità in meno, sono ulteriori spie di un disagio socio economico che si ripercuote direttamente sui consumi e quindi direttamente nel comparto commerciale.
E’ il commento del presidente provinciale di Potenza della Confesercenti, Prospero Cassino, al rapporto diffuso dall’Ancot (Associazione Nazionale dei Consulenti Tributari), che prendendo come riferimento i dati diffusi dal Ministero delle Finanze, ha stilato una graduatoria regionale sulla base della differenza tra gli anni d’imposta 2007 e 2006 nelle varie regioni italiane offrendo uno spaccato sull’andamento della variazione dei redditi su tutto il territorio nazionale.
La cartina al tornasole continua Cassino è rappresentata dalle vendite al dettaglio nel mese di luglio che, secondo le rilevazioni dell’Istat, hanno registrato un calo del 2,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e dello 0,4% rispetto a giugno 2009. Si tratta del calo tendenziale maggiore da marzo 2009 che e’ il risultato di una diminuzione del 2,1% delle vendite di prodotti alimentari e del 2,8% di quelle di beni non alimentari.
I dati dichiara il presidente di Confesercenti evidenziano un trend negativo che rischia di ritardare le speranze di una rapida inversione di tendenza. Preoccupa soprattutto il calo di vendite che riguarda i piccoli negozi e che fa immaginare altre chiusure di piccole imprese. Occorrono interventi urgenti per evitare il trascinamento della crisi nel 2010 con nuovi tagli occupazionali e nuove chiusure di esercizi di vicinato. Il sostegno ai consumi è fondamentale ecco perché proponiamo interventi mirati per uscire dalla fase recessiva come la detassazione delle tredicesime, il prolungamento della moratoria dei debiti per le imprese, dei segnali chiari sugli studi di settore anche per il 2010 ed incentivi per investire ed evitare il rischio usura.
La Confesercenti rilancia al Governo la proposta di un patto triennale per il sostegno delle pmi e per individuare insieme gli obiettivi di tenuta e di rilancio economico ed occupazionale.
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