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E’ un Piano che raccoglie la sfida del 20-20-20 lanciata dall’Unione europea ha affermato il vice presidente della Giunta regionale, Vincenzo Santochirico mentre il Governo nazionale ha cercato di resistere a questa ‘rivoluzione verde, la Basilicata si è posta l’obiettivo di ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica, di ridurre i consumi del 20% migliorando l’efficienza energetica, e di impiegare il 20% ed oltre di fonti rinnovabili sul consumo energetico complessivo. Traguardi che dovranno essere raggiunti entro il 2020, e che sono in sintonia con tutte le scelte programmatiche che la Regione ha adottato in materia di difesa dell’ambiente e di sostenibilità.
Non è un caso ha aggiunto Santochirico che la difesa dell’ambiente sia una delle priorità di questo Piano. Il Piano energetico ambientale della Basilicata prevede, infatti, il ricorso alle sole fonti rinnovabili per l’incremento della produzione di energia elettrica rivolta al mercato, il core business dell’energia nel nostro territorio è il rinnovabile stiamo costruendo il percorso di una industrializzazione sostenibile per il territorio lucano attraverso l’uso di fonti rinnovabili, dall’eolico al solare fotovoltaico, alle biomasse all’idroelettrico. Inoltre, il Piear, in relazione alle fonti rinnovabili impone una scelta di qualità, per cui gli impianti potranno essere istallati solo in zone non sensibili dal punto di vista ambientale, paesaggistico e culturale, e saranno comunque privilegiati quei programmi in grado di apportare benefici concreti e tangibili al territorio e alle comunità locali.
Con questo Piano ha spiegato la Basilicata chiude definitivamente la porta alla produzione di energia attraverso impianti nucleari, mentre, sul petrolio sarà avviato un approfondimento per una nuova strategia e un nuovo modello di relazioni tanto con le compagnie petrolifere quanto con il Governo, sapendo che su questo tema la competenza è quasi tutta in mano allo Stato, al fine di concertare il programma delle attività esplorative ed estrattive di idrocarburi.
Per fare in modo che la Basilicata possa cogliere al più presto tutte le opportunità del Piano energetico e ambientale ha concluso, sarà determinante l’attività e l’impegno del Consiglio regionale, affinché approvi quanto prima questo ambizioso programma, fondato su sviluppo sostenibile, innovazione e risparmio”.
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