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C’è in Basilicata il Direttore di una Agenzia pubblica – l’ARPAB – che dalla nomina (2006) e come purtroppo raramente avviene, non solo finalmente ostacola la cultura del “non merito” ma è stato anche capace, di scelte radicali ed impopolari per il buon funzionamento dell’Agenzia, attivando un processo di innovazione che tende alla valorizzazione delle professionalità costruttive e propositive ! Tant’è che a febbraio ha sottoscritto tra le parti, un patto relativamente al budget destinato alla progressione economico-orizzontale i cui beneficiari saranno i più meritevoli.
Ci sono in Basilicata due sindacalisti (Cgil e Uil) che, invece, da un pò di mesi diffondono comunicati stampa sulla “intollerabilità di una situazione che va ormai progressivamente aggravandosi, pregiudicando il futuro dell’Agenzia” e chiedono al Governo Regionale la revoca dell’incarico all’attuale Direttore per “…restituire all’Agenzia quel tratto di trasparenza ed imparzialità che sono il fondamento per garantire la buona amministrazione e, conseguentemente, la salute dei cittadini lucani attraverso il controllo dell’ambiente”.
Del loro ultimo comunicato, del giorno 2/9, tra le diverse questioni tecniche che ho deciso di approfondire e di cui pubblicherò nei prossimi giorni (perchè se vere sarebbero paradossali) mi ha colpito un passaggio: “…al concorso per dirigente da destinare all’Ufficio Sistemi Informativi Territoriali vi può partecipare” - scrivono - “esclusivamente chi è in possesso della laurea in architettura, precludendo così la possibilità di concorrere a coloro i quali sono in possesso di lauree, quali quella in ingegneria o in informatica, ugualmente se non maggiormente attinenti all’attività propria di quell’Ufficio…” (?!?!)
Già andando sul sito internet www.arpab.it riscontro però che questo S.I.T. (Ufficio Sistemi Informativi Territoriali e Compatibilità Ambientale) svolge principalmente i compiti istituzionali di Valutazione e Compatibilità ambientale ed annovera al suo interno l’Unità Operativa “Centro Elaborazione Dati” !!!
Per cui, innanzitutto, NON è vero che la laurea in informatica sia “…maggiormente attinente all’attività propria di quell’Ufficio…” e quindi mi chiedo: questi sindacalisti come possono non saperlo? Inoltre, leggendo con attenzione il bando di concorso, è chiaro che allo stesso potranno accedere tutti coloro in possesso dei titoli di laurea in Architettura e lauree equipollenti (Ingegneria civile, Ingegneria edile e Pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale, nonchè in Ingegneria per l’ambiente e il territorio) !
Quindi mi ri-chiedo: se questi sindacalisti sono in buona fede, come possono non saperlo?
La storia dei sindacati è soprattutto storia dei lavoratori (operai, contadini, impiegati) che combattono, allo scopo di difendere gli interessi, delle loro categorie e di quei lavoratori che si distinguono per efficienza e che sono motivati a rafforzare la qualità della Azienda in cui operano.
Dovrebbero invece non appoggiare quei dipendenti che con i loro atteggiamenti critici e disinteressati al buon funzionamento della propria Azienda (pubblica o privata che sia), ne impediscono il processo di innovazione che tende alla valorizzazione delle professionalità costruttive e propositive.
Infine, è ora che anche i lavoratori dicano “basta” a chi fà il Sindacalista e/o il Politico di “professione”, per tutta una vita!.
Come dire…“anche Voi, andate a lavorare”!
gianluigi petruccio
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