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Strumenti della vinificazione e della vendemmia, ma anche botti, deraspatrici, brocche, damigiane, arredi da cantina e un antico torchio in legno della fine del ’700 realizzato da artigiani locali, costituiscono alcune delle maggiori attrazioni del Museo del vino di Matera, ubicato in via Bruno Buozzi nel Sasso Caveoso.
Il Museo, fondato da Antonio Montemurro con il figlio Michele, e’ meta di appassionati e di quanti amano gustare vino puro prodotto con le tecniche tradizionali. Accanto agli strumenti della storia della vinificazione, c’e’ anche quella dei Sassi. La struttura,infatti, e’ ospitata in una cantina storica, originariamente di proprieta’ di Gennaro ‘Gennarone’ Tortorelli e con tracce delle funzioni religiose come dimostrano le testimonianze di due tipici pozzi a pera e la cappella di San Nicolo’ de Cupa.
La cantina, scavata nel tufo, si compone di tre ampi spazi in discesa raggiungibili attraverso una scalinata a gradoni che conduce negli ultimi due ambienti, denominati ‘sterni’, dove la temperatura raggiunge i 10 gradi. Particolare e’ la presenza di un ‘pozzo a pera’, tipico dei conventi, che serviva per conservare alimenti. In alcuni casi poteva diventare una neviera, per conservare la neve, che si trasformava in ghiaccio se compressa fra strati di paglia.
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