Grazia Gioviale, la ragazza di 18 anni di Potenza uccisa due sere fa in una casa di Tito dall’uomo col quale aveva una relazione – Bruno Condelli, di 32, che si e’ poi suicidato sull’autostrada A1, a Cassino – e’ stata colpita piu’ volte alla gola di sicuro con un forchettone, durante un litigio per motivi di gelosia cominciato in cucina e finito in camera da letto.
La conferma e’ arrivata ai Carabinieri del comando provinciale di Potenza dall’autopsia e dall’esame degli elementi raccolti nella casa dove e’ avvenuto il delitto: gli investigatori hanno sequestrato vari attrezzi da cucina sporchi di sangue. Le conclusioni del medico legale chiariranno di preciso quale o quali sono stati usati per colpire Gioviale (i funerali si svolgeranno domani, a Potenza). Gli investigatori stanno valutando altri elementi per chiarire cosa e’ avvenuto nella casa prima e durante il litigio finito con la morte della ragazza. Compiuto il delitto, Condelli e’ fuggito in auto: dopo aver tamponato un autoarticolato sull’autostrada Roma-Napoli, e’ sceso dalla sua vettura e si e’ lanciato fra gli autoveicoli – secondo alcuni testimoni quasi deliberatamente – venendo colpito prima da un’auto e poi da una bisarca, che lo ha travolto e trascinato per un centinaio di metri.
ULTIMI COMMENTI dei LETTORI