Il gip di Potenza, Rocco Pavese – accogliendo una richiesta del pm, Henry John Woodcock – ha disposto il sequestro preventivo di oltre 1,7 milioni di euro dai fondi della Total, in relazione alle ipotesi di reato di corruzione e concussione contestate agli indagati dell’inchiesta su presunte tangenti pagate per la realizzazione del centro oli di Tempa Rossa, a Corleto Perticara.
Il sequestro si riferisce all’accusa di corruzione mossa a diversi indagati per i ‘mezzi fraudolenti’ utilizzati nell’assegnazione degli appalti per la realizzazione del centro oli; e a quella di concussione per gli espropri dei terreni sui quali costruire la struttura. In particolare – secondo l’accusa – ad proprietari di alcuni terreni furono proposte ‘condizioni capestro e assolutamente svantaggiose e fuori mercato’. In pratica, secondo quanto risulta dalla consulenza dei periti del pubblico ministero, l’ufficio tecnico del Comune di Corleto aveva stimato i terreni 2,50 euro al metro quadrato; un altro perito aveva aumentato tale valore, ma sempre ‘sottovalutandoli in maniera eclatante’. I periti nominati da Woodcock, invece, hanno stimato il valore di quelle terre in 42,64 euro al metro quadrato e hanno spiegato che la Total avrebbe conseguito un profitto pari ad oltre 20,2 milioni di euro ‘in termini di minor costo sopportato per l’acquisto dei terreni’.
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