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Con le accuse, a vario titolo, di malversazione, abuso di ufficio e falso, la Guardia di Finanza, al termine di una indagine durata due anni, ha denunciato dieci persone, tra le quali amministratori di un’industria molitoria di Matera, imprenditori e funzionari pubblici, residenti nelle province di Matera, Potenza, Bari e Ascoli Piceno.
Nella stessa operazione, e’ stato posto sotto sequestro un pastificio, nell’area industriale di Borgo La Martella, per un valore di undici milioni di euro. La Guardia di Finanza ha attivato procedure per il recupero di somme gia’ erogate per sei milioni di euro. Un atto di citazione, per danno erariale pari a 3,5 milioni di euro, e’ stato inoltrato alla Corte dei Conti. La struttura e’ stata lasciato in custodia alla societa’ che gestisce gli impianti, con l’obbligo di rendiconto ‘per evitare la cessazione dell’attivita’ produttiva fino alla definizione del procedimento’.
La frode contestata e’ stata consumata in danno al bilancio nazionale e comunitario nell’ambito dei contributi concessi in passato a una societa’ materana, per la realizzazione di un mulino per 3.851.405 euro, con fondi del Patto territoriale della Provincia di Matera, e di un pastificio con fondi Pop Fesr per 2.4767.010 euro. Gli inquirenti hanno accertato che l’ingresso nella societa’ di una azienda pugliese avrebbe stravolto ‘programmi, obblighi e impegni originari’ derivanti dalla molitura del pastificio, produzione di semola di alta qualita’, divieto quinquennale di alienazioni, cessioni e distrazione di beni oggetto di contributo.
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