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Una ricerca di CPP Italia, basata sugli ultimi dati disponibili sul numero dei POS, fotografa lo stato dei pagamenti elettronici nelle regioni italiane. La Basilicata, ultima per densità di POS e terzultima per numero assoluto, è quinta in termini di crescita del numero di queste apparecchiature nel periodo 2000-2007.
Milano, 14 febbraio 2009 – Matera, con un apparecchio di pagamento elettronico ogni 68,28 abitanti maggiorenni, è la provincia lucana con la più alta densità di POS (Point of Sale), gli apparecchi per effettuare acquisti con carte di pagamento negli esercizi commerciali ma non solo. Secondo una ricerca di CPP Italia, divisione della multinazionale inglese specializzata nella protezione delle carte di pagamento, Matera è al 91° posto tra le province italiane. Peggiore è la situazione di Potenza, che con un POS ogni 84,65 abitanti, si posiziona al penultimo posto in Italia precedendo solo la provincia di Crotone (un POS ogni 99,43 abitanti). A livello nazionale, con una media di un POS ogni 77,97 abitanti, la Basilicata si posiziona all’ultimo posto, direttamente preceduta da Calabria (un POS ogni 72,11 abitanti) e Puglia (un POS ogni 61,93 abitanti). Al top della classifica troviamo il Trentino Alto Adige (un POS ogni 22,59 abitanti), la Valle d’Aosta (un apparecchio di pagamento elettronico ogni 24,62 abitanti) e la Toscana (un POS ogni 30,52 abitanti).
“La nostra ricerca – spiega Walter Bruschi, country manager di CPP, che in Italia ha più di 700 mila clienti e assicura oltre 3 milioni di carte di pagamento – conferma un’elevata predisposizione all’utilizzo della moneta elettronica nelle province del Centro-Nord del nostro Paese. Nella classifica che fotografa la densità dei POS, infatti, le prime venti posizioni vedono 10 province del Nord, 9 del Centro, di cui 6 toscane, e soltanto una insulare”.
Secondo la ricerca condotta da CPP Italia, la Basilicata dimostra una discreta dinamicità in termini di crescita del numero di POS: tra 2000 e 2007 il loro numero è aumentato del 169,2%, risultato questo che posiziona la regione al 5° posto in Italia. In testa a questa classifica troviamo Molise (+219,3%), Umbria (+211,8%) e Puglia (+186%), mentre in coda ci sono il Friuli Venezia Giulia (+62,1%), la Liguria (+57,8%) e il Trentino Alto Adige (+39,7%). Per quanto riguarda i dati delle le province lucane Matera, con un +205,3%, si dimostra più dinamica di Potenza (+148,8%).
Secondo i dati di CPP Italia Matera batte Potenza anche per il numero assoluto di POS: 3.782 contro 2.436. A livello nazionale la Basilicata, con un totale di 6.218 POS, si posiziona al terzultimo posto, precedendo Molise (4.407 POS) e Valle d’Aosta (4.263 POS). In testa alla classifica si posizionano Lombardia (204.608 POS), Lazio (130.161 POS) ed Emilia Romagna (102.784 POS).
“I possessori di una qualsiasi plastic card – aggiunge il country manager di CPP Italia – tendono a utilizzare con maggiore frequenza il bancomat rispetto alla carta di credito. Questo per una infondata diffidenza nei confronti della carta di credito, che se utilizzata con attenzione, e attivando tutte le tutele a disposizione dell’utente, non è affatto meno sicura del bancomat. E anche in caso di clonazione della carta di credito o del bancomat, il sistema bancario e assicurativo ci tutela e ci assiste nel recupero delle somme sottratte indebitamente in tempi che raramente superano i sei mesi”.
“Purtroppo – conclude Bruschi – nonostante non manchiamo di ripetere ogni volta consigli e accorgimenti per tutelarsi da eventuali frodi, in crescita esponenziale negli ultimi anni, la stragrande maggioranza di possessori di carte di pagamento non attiva ad esempio i servizi SMS, mediante i quali la banca informa di ogni utilizzo delle nostre carte, così da poter bloccare subito eventuali movimenti sospetti.
E’ buona regola, infine, osservare con attenzione la propria carta quando viene effettuato il pagamento tramite l’apparecchio POS. Nel caso non vada a buon fine la transazione, inoltre, pretendere sempre la copia del rapporto”.
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