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La Basilicata non rilascera’ nuove concessioni per la ricerca e l’estrazione di petrolio nel Parco della Val d’Agri: sul territorio regionale, inoltre, non esistono criticita’ inquinanti legate all’estrazione del greggio e i dati relativi alle patologie tumorali sono inferiori alla media nazionale ma il sistema di monitoraggio sara’ incrementato e perfezionato per la sicurezza della comunita’ lucana.
E’ quanto hanno detto stamani, a Potenza, nel corso di un incontro, il Presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, e gli assessori regionali all’ambiente e alla sanita’, Vincenzo Santochirico e Antonio Potenza.
Santochirico, in particolare, ha spiegato che i tre pozzi ricadenti nel territorio del Parco erano previsti da accordi precedenti l’istituzione dell’area protetta. Sui tumori inoltre, la Val d’Agri ha un’incidenza statistica, secondo Potenza, inferiore a quella della Basilicata: l’indice regionale di mortalita’, secondo alcune stime, potrebbe pero’ raggiungere la media nazionale entro il 2010, e per questo – ha detto De Filippo – abbiamo realizzato azioni di monitoraggio innovative ed efficaci.
astronik
12 febbraio 2009 il 05:08
I dati, i numeri, le fonti, le statistiche.
Vogliamo i numeri,
Quali sono gli inquinanti monitorati? Come?