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Il 21 settembre 1943, data che a Matera segna la riconquista della liberta’ e il ricordo delle vittime perite nell’esplosione della ex caserma della Milizia di via Lucana, puo’ diventare ‘Giornata dell’accoglienza e dell’Europa Unita’. La proposta e’ stata avanzata dallo storico materano, Giovanni Caserta, autore del libro ‘Dalla cronaca alla storia. Il 21 settembre 1943 a Matera’, edito dalle edizioni Bmg.
La proposta e’ stata motivata ‘dalla necessita’ di ricordare accanto alle vittime di quella giornata, forestieri e materani, anche due soldati dell’esercito tedesco Karl Reigler e Olen Gent Kupwess, che vennero uccisi all’interno di una gioielleria dove si erano recati per acquistare qualcosa prima di lasciare la citta’. Nel dopoguerra, da quanto si e’ appreso e come risulta in alcuni atti del Comune, i resti di questi soldati vennero richiesti in Patria ma era troppo tardi e finirono, probabilmente, nell’ossario del vecchio cimitero.
‘Ricordo quelle tombe – ha detto Caserta – inumate nel vecchio cimitero, con un elmetto che sormontava la croce.
Restarono li’ per dieci anni, poi furono rimosse. Matera citta’ della pace e un contesto diverso di unificazione europea deve superare vecchie posizioni preconcette. I due soldati tedeschi furono anche loro vittime della guerra e servitori della loro Patria. Il 21 settembre 1943 va conosciuto e riletto restituendo alle parti la verita’ della storia, la sequenza dei fatti e delle circostanze che portarono a quegli eventi. Senza nulla togliere a Matera che – ha concluso lo storico – merita il riconoscimento della medaglia d’oro al valor civile’.
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