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(06-08-2008) - CRONACHE, POTENZA città -

POTENZA- Percorsi di formazione per laureati

Percorsi di formazione di 24 mesi destinati a giovani laureati lucani per l'inserimento nella pubblica amministrazione, organizzati in collaborazione con

Percorsi di formazione di 24 mesi destinati a giovani laureati lucani per l’inserimento nella pubblica amministrazione, organizzati in collaborazione con l’Universita’ degli studi della Basilicata, e piani annuali e triennali per l’occupazione, su ‘criteri di meritocrazia e di trasparenza’: e’ quanto previsto da un ordine del giorno, illustrato stamani a Potenza dai rappresentanti dell’associazione ‘Mamme per il lavoro’, che sara’ presentato al Consiglio regionale dopo la pausa estiva.
L’ordine del giorno, di cui la prima firmataria e’ Emilia Simonetti (Prc), e’ stato sottoscritto da tutti i consiglieri regionali, e si basa sul progetto di ‘voucher’ realizzato in Calabria (con assegni di mille euro per 500 giovani).
I percorsi di formazione, ha spiegato la presidente dell’associazione, Evelina Riccardelli, saranno realizzati, per i primi mesi, nell’Ateneo lucano, e proseguiranno nei vari enti pubblici della Basilicata: ‘La nostra pubblica amministrazione – ha evidenziato Riccardelli – ha bisogno di giovani eccellenze per riscattare il territorio, e il lavoro non e’ un problema ma una necessita’ per l’uomo, in particolare nella nostra regione’.

2 Responses to POTENZA- Percorsi di formazione per laureati

  1. Alessandro Rispondi

    18 agosto 2008 il 17:09

    Ma basta con questa pubblica amministrazione! Non è possibile che si continui ancora a spingere per inserire giovani nella pubblica amministrazione. Abbiamo bisogno di creare ricchezza in Basilicata e non altra burocrazia!

  2. Giuseppe Rispondi

    6 agosto 2008 il 19:24

    La s…zata del secolo la definirei.
    Mi sembra la classica boutade della signora benestante che non avendo da fare una bella niente ha pensato bene di inventarsi un iniziativa per far tornare i propri figli e quelli degli amici.Qui siamo davvero al ridicolo, mentre i figli delle famiglie povere e modeste studiano come dannati per passare un concorso pubblico in qualche città d’Italia oppure vanno a fare gli schiavi presso qualche azienda privata per 2 euro , c’e’chi si inventa una storia per far tornare gente che nel 90% sono figli di funzionari pubblici, professioni e impiegati della pubblica amministrazione.
    Per quanto riguardala trasparenza delle procedura qui dovremmo chiamare la Ricotta, in Basilicata nella regione in cui il 90% delle persone sono raccomandate dovrebbe esserci una procedura trasparente per selezionare 200 persone? Fra poco mi stramazzo dalle risate…
    Qui qualcuno direbbe siamo passati dalla padella alla brace, ormai non si accontentano di raccomandarli ai concorsi adesso vogliono eliminare anche il rischio dell’imprevisto li assumono direttamente!
    Visto che chi critica non sempre propositivo io mi voglio smentire: proviamo a mettere come condizione della selezione di non avere genitori impiegati alla regione o nelle amministrazioni pubbliche regionali oppure che provengono da famiglie il cui reddito non super 18.000eur allora si saremo sicuri che la procedura sia davvero trasparente, ma ahimè so gia la risposta della signora: no non sipuo’, mi figlio non avrebbe i requisiti!

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