POTENZA – Santarsiero: Ponte di Picerno strategico per la città
notizie POTENZA — di webmaster il luglio 23, 2008 alle 17:08‘La chiusura del raccordo autostradale nel tratto tra gli svincoli di Tito e Picerno (Potenza) che si prevede di lungo periodo, oltre a penalizzare la gran parte del territorio regionale, rappresenta un duro colpo per la citta’, per la sua economia, per i suoi collegamenti con il resto del Paese’. Lo ha detto – in una nota diffusa dall’ufficio stampa – il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, secondo il quale ‘occorre intervenire con assoluta urgenza’. Santarsiero ha parlato con il Capo-Dipartimento Anas Basilicata, Michele Franzese, il quale ha evidenziato tutta la gravita’ della situazione strutturale in cui versa il ponte in entrambe le direzioni di marcia oltre che la complessita’ e l’onerosita’ degli interventi che si prospettano.
Il sindaco, dopo aver sollecitato Franzese a un impegno straordinario, ha annunciato l’invio di una nota ai parlamentari lucani nella quale si chiede di intervenire con assoluta urgenza nei confronti dell’Anas e dei Ministri interessati affinche’ l’emergenza che si e’ determinata venga affrontata quale priorita’ assoluta. Sanatrsiero ha inoltre sentito il viceprefetto vicario Maria Raffaella Laraia in ordine alle problematiche connesse alla viabilita’ alternativa. Nel comunicato e’ anche spiegato che l’amministrazione comunale ha gia’ direttamente dovuto riscontrare i primi disagi dovuti al provvedimento di chiusura considerato che e’ stata rinviata la consegna di travi da ponte per il cantiere del ‘Nodo complesso del Gallitello’, prevista per domani, il cui trasporto eccezionale dallo stabilimento di Baragiano (Potenza) non e’ praticabile nel percorso alternativo.


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4 Commenti
il ponte è solo l’ultimo dei malanni non solo di questa regione, ma dell’italia tutta. c’è tutto da rifare da cima a fonde, anche la classe politica che, da perfetti egoisti, pensa solo a se stessa. il ponte: buttatelo giù e fatene uno nuovo.
Mi domando come sia possibile che un viadotto costruito da decenni e di cosi’ strategica importanza possa essersi ridotto in questo stato,e la manutenzione?Bisognava sfiorare la tragedia(come purtroppo spesso accade in Italia)per intervenire?E tutti gli altri ponti del raccordo in quali condizioni si trovano allora?Siamo messi veramente male,peggio dei paesi del terzo mondo,e’ una VERGOGNA.
Sono di Salerno e vengo a lavorare ogni giorno a Potenza. Mi dispiace per i Lucani, per la gente di Potenza ma la Basilicata è davvero fuori dall’Italia e dall’Europa. Avete una terra bellissima, ricca di risorse ma la vicenda di questo ponte è davvero il segno che siete isolati geograficamente dal resto dell’Italia. La Sardegna (un’isola!) è molto meglio collegata della Basilicata, ma anche piccole isole come Capri, Ischia e Procida che hanno molte meno risorse delle vostre sono meglio collegate. Rimane inconcepibile che nel 2008 la basentana resti ancora l’unica grande via di collegamento per la Campania. Basta un ponte inagibile è siete tagliati fuori. Una domanda banalissima. Ma perchè non usate i soldi del petrolio per creare finalmente un sistema viario moderno e ben collegato? Quando non avrete più il petrolio e ci sarà il federalismo fiscale dove pensate di andare a prendere i soldi? Per il petrolio siete la regione più invidiata d’Italia. Credo davvero che dovete mandare a quel paese chi vi governa e non dovreste essere soli. In ogni caso, ripeto, avete una terra bellissima.
Vicenda Ponte di Picerno:
Sono un pendolare che si reca a Salerno tutti i giorni per lavoro, viaggiando con le autolinee Liscio e vi assicuro che il disagio per noi passeggeri, ma anche per i poveri autisti degli autobus, è notevolissimo.
In merito alla vicenda del ponte di Picerno, Volevo solo portare all’attenzione della comunità lucana e non che lo stato in cui versa la nostra Regione è pietoso sotto tutti i punti di vista,non si fa chiarezza su cio’ che veramente è successo, sulla previsione dei tempi per il ripristino della viabilità, inoltre non c’è l’interesse a voler risolvere le cose, ci sono solo persone pagate e anche lautamente per il ruolo che ricoprono e che puntualmente si disinteressano del bene della collettività e non fanno niente di cio’ per cui sono impiegati, mi rivolgo alle autorità politiche e anche a quelle tecnico amministrative (ANAS), che forse credono che il proprio compito è solo quello di cospargere un po’ di sale e nemmeno quello sono capaci di fare quando nevica.
Morale della questione è che a causa di questo evento, noi pendolari che per lavorare dobbiamao percorrere ben 200 km al giorno,impieghiamo un uleriore ora al giorno per recarci a lavoro, e bisogna altresi considerare che con l’arrivo dell’inverno le cose peggioreranno a causa delle piogge e della neve e i tempi su menzionati lieviteranno sicuramente…
Allora hanno ragione quando dicono che noi non vogliamo crescere!!!!
cordiali saluti