Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone
Nucleare, ecco i rischi del nuovo sogno italiano’ e’ il titolo di un’inchiesta pubblicata oggi su ‘Affari e Finanza’, supplemento del lunedi’ di ‘la Repubblica’, firmata da Eugenio Occorsio, in cui – a proposito dell’intenzione del Governo di riprendere la costruzione di centrali nucleari in Italia – si torna a parlare di Scanzano Jonico come del sito per lo stoccaggio delle scorie.
Nella prima parte dell’articolo, in prima pagina, si fa riferimento al rilancio delle centrali di Montalto di Castro, Caorso e Trino Vercellese ed e’ scritto che ‘persino per lo stoccaggio delle scorie il posto ci sarebbe, fra i calanchi della provincia di Matera’.
Giuseppe Zampini, amministratore delegato di Ansaldo Energia, ha detto, a proposito proprio di Scanzano Jonico: ‘Quando fu identificato, 25 anni fa, furono fatte accurate analisi fisico-geologiche che ne accertarono l’affidabilita’. Non credo che le condizioni geologiche siano cambiate’. In un fotomontaggio che domina l’articolo, viene indicato il sito di Scanzano, dove ‘ci sarebbe il posto adatto per smaltire le scorie’.
Nel 2003, il Governo – allora sostenuto dal centrodestra – individuo’ con un decreto il sito di Scanzano Jonico come la sede del deposito unico nazionale dello scorie nucleari: vi furono in paese blocchi e proteste durissime, che si conclusero con una manifestazione, il 23 novembre 2003, a cui parteciparono decine di migliaia di persone. La decisione del Governo fu ritirata.
ULTIMI COMMENTI dei LETTORI