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388 le persone denunciate (e una arrestata) per reati contro l’ambiente, con 934 infrazioni accertate (su circa 30 mila a livello nazionale) e 130 sequestri effettuati: rispetto all’anno precedente, sono stati accertati 364 reati in piu’ (in maggioranza legati agli incendi boschivi) portando la Basilicata dalla quattordicesima alla tredicesima posizione nella classifica nazionale, guidata dalla Campania con 4.695 infrazioni.
E’ quanto emerge dal rapporto 2008 dell’Osservatorio regionale ambiente e legalita’, presentato stamani, a Potenza, nel corso di un incontro con i giornalisti. Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, in Basilicata sono state accertate 80 infrazioni (16 in piu’ rispetto al 2006), di cui 55 in provincia di Matera, con 64 persone denunciate e 48 sequestri effettuati.
Sono stati 25, invece, i sequestri nel settore edilizio (con 178 reati commessi), con 172 denunce, di cui 95 in provincia di Potenza.
Nel 2007, inoltre, e’ aumentato il numero di incendi dolosi registrati sul territorio lucano (i cui autori, nel 90 per cento dei casi, sono ancora ignoti): la Basilicata, nella classifica di settore, occupa l’ottava posizione, con 547 infrazioni e 36 persone denunciate.
L’ultimo aspetto affrontato nel rapporto riguarda i furti di opere d’arte, con 18 casi segnalati nel 2007 (l’1,7 per cento del totale nazionale) commessi a danni di privati (12 casi e 275 oggetti rubati) e nelle chiese (19 casi e 296 opere trafugate).
Il rapporto, ha spiegato il presidente dell’Osservatorio per l’ambiente e la legalita’, Pietro Fedele, ‘mostra dati in aumento, ma gran parte dei casi sono da riferirsi agli incendi’. Una situazione questa, che non deve ‘permettere di abbassare la guardia, ma puo’ in ogni caso tranquillizzarci sugli aspetti delle ecomafie in Basilicata’.
Anche l’assessore regionale all’ambiente, Vincenzo Santochirico, ha spiegato che ‘i dati sono rassicuranti’, definendo pero’ ‘preoccupante’ l’aspetto che riguarda ‘il numero di discariche abusive scoperte nel 2007. E’ questo il vero problema del futuro – ha aggiunto – poiche’ e’ meglio dotarsi di piu’ strutture, controllate e monitorate, e diffondere una maggiore cultura della legalita’, che dover affrontare i temi delle bonifiche. Altro aspetto e’ quello degli incendi, su cui c’e’ il massimo impegno della Regione, e non escludo che, in futuro, possiamo sostituirci ai Comuni per la realizzazione del catasto delle aree boschive colpite dai roghi’.
Il presidente di Legambiente Basilicata, Marco De Biasi, ha invece evidenziato ‘l’importante lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dai volontari, e quanto puo’ essere rilevante diffondere questi dati per sensibilizzare i cittadini’. Un aspetto, quest’ultimo, ricordato anche dal coordinatore dell’osservatorio nazionale per l’ambiente, Antonio Pergolizzi, e dal responsabile della Federazione ‘Sui generis’, Antonio Cannella.
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