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(02-05-2008) - primo piano

Politici so’disfatti e rimborsati

I soldi per i partiti, in Italia, sono sempre di più. La Sinistra Arcobaleno, nonostante la sconfitta elettorale, voti presi appena sopra il 3% ma sotto la soglia del 4% per entrare alle Camere, riceverà i rimborsi elettorali. I partiti che non ottenevano il quorum, una volta, scomparivano dalla scena politica. Oggi, i vari schieramenti che hanno fallito quello stesso traguardo, sono vivi e vegeti, tengono le riunioni dei loro organismi politici e guardano al futuro, con le casse piene di soldi elargiti dallo Stato.

In cinque anni la Sinistra Arcobaleno riceverà 13.356.565 €, che dovranno poi spartirsi le quattro forze che la compongono, con un accordo già siglato. La Destra di Storace e Santanchè, con il 2,4% dei consensi alla Camera non potrà sedere a Montecitorio, ma potrà continuare a sfidare An e Fini, grazie ai 9.629.998 euro che gli arriveranno. I Socialisti di Boselli con lo 0.975% dei voti hanno visto sfumare i 2.128.319 euro che avrebbero “accaparrato” raggiungendo l’1%. Stessa sorte per Clemente Mastella rinunciando a presentare il simbolo del suo Udeur alle elezioni. Entrambi però, possono continuare l’attività politica grazie ai rimborsi del 2006; la legge prevede che siano assegnati contributi in rate annuali per i cinque anni che sarebbe dovuta durare la legislatura, in questo caso fino al 2011. Per l’Udeur 1.091.500,39 euro l’anno mentre Boselli potrà contare su 1.320.000 euro di rimborsi annuali delle Europee del 2004 (si presentò con l’Ulivo).

Naturalmente le “rate annuali” della precedente legislatura continueranno ad arrivare anche a Prc, Pdci e Verdi. Alla fine del quinquennio, solo il Prc, si ritroverà nelle casse 34.931.985 euro (altro che falce e martello).alcuni politici di riferimento in Basilicata
Non dimentichiamoci di tutti i partiti che hanno rinunciato a presentare il proprio simbolo per avere dei propri candidati eletti nelle liste di partiti più grandi: i radicali, la Dca di Gianfranco Rotondi, Azione sociale di Alessandra Mussolini, gli Italiani Nel Mondo di Sergio De Gregorio, il Pri di Francesco Nucara e Giorgio La Malfa, i Riformatori liberali di Benedetto Della Vedova, i Liberal Democratici di Lamberto Dini. Tutti però, hanno firmato accordi con i partiti maggiori per ottenere una piccola parte dei rimborsi pubblici.

Non dimentichiamoci neanche dei piccoli alleati che nel 2006 non hanno ottenuto l’1%.
Per esempio nel 2007, Forza Italia ha riconosciuto 400.000 euro alla Mussolini, 110.000 euro ad Adriano Tilgher, 90.000 euro al Pri, 100.000 euro ai Democratici-Liberali ed una anticipazione per il 2008 di 700.000 euro a Sergio De Gregorio (quello di Italiani nel Mondo-Channel), che prima di Mastella mollò Prodi!

Luciana Sbarbati, leader del Movimento Repubblicani Europei, eletta nelle liste del Pd, riceve sin dalle Europee del 2004 ben 240.000 euro dall’Ulivo, con il quale si candidò.


…ed in Basilicata?

Anche per i nostri ex parlamentari trombati, pensioni, liquidazioni o assegni che hanno il coraggio a chiamarli “di solidarietà”

A mettere in difficoltà il bilancio 2008 delle due Camere saranno anche gli “assegni di solidarietà”: una sorta di tfr pari all’ 80 per cento dell’indennità, moltiplicato per gli anni effettivi di mandato. A Palazzo Madama già hanno stanziato 8 milioni di euro che si presume non basteranno! Da liquidare ci sono Armando Cossutta del Pdci (345.600 euro), Clemente Mastella (307.328 euro), Alfredo Biondi (278.516), mentre alla Camera il recordman è il potentino Angelo Sanza, 10 legislature, con 337.068 euro di liquidazione.

Pensione o assegno di solidarietà, diversi da quelli spettanti agli altri lavoratori e comunque proporzionati agli anni di mandato parlamentare, per gli ex deputati lucani Tonio Boccia, Mario Lettieri, Giampaolo D’Andrea, Piero Di Siena, Salvatore Adduce, Egidio Ponzo, Angela Lombardi ed Anna Maria Palermo.

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