il direttore in carica, Filippo Maria Aliquò, secondo i carabinieri non ha i titoli per occupare quella poltrona. Inoltre, al vaglio del pm di Castrovillari Baldo Pisani, ci sono pure ipotesi di reato che riguardano altri dipendenti e partono dal falso per arrivare alla truffa e all’abuso d’ufficio.
Le prime stranezze già nel 2006, dallo spot promozionale girato con il calciatore Gennaro Gattuso, costato oltre 200 mila euro e mai trasmesso in tv, all’avviso di garanzia ricevuto dall’allora presidente del parco Francesco Fino, sotto accusa per la collaborazione concessa all’ex compagna Paola Coia. Anche su questo i carabinieri di Laino Borgo hanno indagato giungendo alla conclusione che Aliquò non potrebbe dirigere il parco:
Ci risulta inoltre che il già ministro Alfonso Pecoraro Scanio, nel febbraio 2007 ricevette un dettagliato dossier da Domenico Pierangeli, docente di Ecologia forestale all’Università della Basilicata e già consigliere del parco, che segnalava il caso Aliquò, ma anche quello del suo predecessore: Giuseppe Graziano. In entrambe le occasioni, hanno verificato i carabinieri, le regole sarebbero state violate.
Ma ci sono altre curiosità per il maresciallo Lorenzo Brogna:
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