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(21-04-2008) - CRONACHE -

PARCO del POLLINO – Non ha i titoli il direttore. Ipotesi di reato per altri dipendenti

il direttore in carica, Filippo Maria Aliquò, secondo i carabinieri non ha i titoli per occupare quella poltrona. Al vaglio

il direttore in carica, Filippo Maria Aliquò, secondo i carabinieri non ha i titoli per occupare quella poltrona. Inoltre, al vaglio del pm di Castrovillari Baldo Pisani, ci sono pure ipotesi di reato che riguardano altri dipendenti e partono dal falso per arrivare alla truffa e all’abuso d’ufficio.

Le prime stranezze già nel 2006, dallo spot promozionale girato con il calciatore Gennaro Gattuso, costato oltre 200 mila euro e mai trasmesso in tv, all’avviso di garanzia ricevuto dall’allora presidente del parco Francesco Fino, sotto accusa per la collaborazione concessa all’ex compagna Paola Coia. Anche su questo i carabinieri di Laino Borgo hanno indagato giungendo alla conclusione che Aliquò non potrebbe dirigere il parco: 

  • non risulta abbia lavorato, come indica la normativa, “con la pubblica amministrazione del personale sia di area C, sia di area dirigenziale del comparto ministeri e/o equiparati”.

Ci risulta inoltre che il già ministro Alfonso Pecoraro Scanio, nel febbraio 2007 ricevette un dettagliato dossier da Domenico Pierangeli, docente di Ecologia forestale all’Università della Basilicata e già consigliere del parco, che segnalava il caso Aliquò, ma anche quello del suo predecessore: Giuseppe Graziano. In entrambe le occasioni, hanno verificato i carabinieri, le regole sarebbero state violate.

Ma ci sono altre curiosità per il maresciallo Lorenzo Brogna:

  • l’acquisto a trattativa privata sotto la gestione Graziano di 155 estintori Mangiafuoco pagati 14 mila 500 euro e forniti dalla società Mediterraneo srl, azienda che si dichiara rivenditore esclusivo del prodotto (il che giustifica la trattativa privata), mentre agli investigatori NON risulta tutt’altro
  • nei rapporti della Mediterraneo con l’Ente, spunta un certo Gianfranco Andriolo: l’ex marito di Paola Coia, già compagna del presidente del parco Fino che ha avuto con il parco, contratti di collaborazione dal 2003 al 2006 diventando anche portavoce del presidente.
  • la Mediterraneo srl, non ha fornito solo i Mangiafuoco al parco ma anche 3 mila distintivi con il logo del Pollino e 5 mila tappetini portaoggetti, attraverso procedure che insospettiscono i carabinieri

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