Dopo tre mesi di attesa a Via Roma, all’incrocio con Piazza Bologna, funzionano i semafori a chiamata. Montato dal Comune poco prima della fine dell’anno, l’impianto è costato diecimila euro circa, ma non è entrato subito in attività, creando malcontento nei residenti della zona che lo avevano richiesti a gran voce dopo alcuni spiacevoli investimenti.
La strada è, infatti, percorsa da automobilisti che, a volte, sfrecciano letteralmente come se fossero su autostrada.
Da lunedì, i tecnici del Comune hanno, però, rimesso in attività i semafori rimasti inattivi “a causa – ci ha riferito il geometra comunale, Rocco Messina – del danneggiamento della centralina da parte di alcuni vandali”. Ma, ora, i passanti, gli studenti dei plessi scolastici e soprattutto gli abitanti della zona si sentiranno più sicuri nell’attraversare il passaggio zebrato. Tutto bene quel che finisce bene, se non fosse per il fatto che uno dei semafori è pressoché attaccato al balcone del palazzo adiacente. Basterebbe salirvi sopra per “piombare” in casa. “Ma, d’altronde, il semaforo – conferma il geometra Messina – non poteva che essere realizzato lì. Il disagio è minore rispetto all’incolumità che la gente ha rischiato sin ora”.
Antonio La Rocca
11 maggio 2008 alle 11:50
Per quanto tempo funzionera’ prima che lo sfascino (i soliti ignoti) o lo spengano?
Si accettano scommesse…