Formazione, un’illusione costata 500 milioni
approfondimenti — By dm on aprile 4, 2008 at 10:37La gestione delle risorse, enormi, di cui ha beneficiato la Basilicata è stata, spesso, assurda e dissennata. Pensate che solo per la formazione professionale, nel periodo 1995-2005 sono stati spesi circa 500 milioni di euro. Dopo la puntata di AnnoZero, il petrolio lucano è diventato il terreno di propaganda politica da parte di tutti i candidati. Anche di chi, pur ricoprendo ruoli istituzionali, si ricorda soltanto oggi o meglio nei periodi elettorali, delle difficoltà che vivono le Comunità dell’Alto e della Bassa Agri.
Tutti hanno una nuova idea sul petrolio, sulla tutela dell’ambiente, sulle royalties, sull’Eni; tutti pensano, elaborano e propongono ricette, ma tutti dimeticano che fino ad oggi avrebbero potuto fare qualcosa di concreto e non l’hanno fatto (!!!) e dimenticano di informare gli elettori che i 500 milioni di euro spesi dalla Basilicata nel periodo 1995-2005 sono pari ad una volta e mezzo le royalties petrolifere maturate nell’analogo periodo. Una cifra enorme di cui non è rimasta alcuna traccia, nel senso che non è apprezzabile alcun beneficio nel breve o nel medio periodo per la società lucana. Svaniti nel nulla? Le clientele generate da questa montagna di soldi, sono certamente rimaste! I piccoli favori resi ad allievi per qualche euro al giorno o a docenti da almeno 40 euro l’ora. I grandi favori alle imprese di formazione che hanno incassato milioni di euro, quasi sempre senza rispettare gli impegni occupazionali assunti e senza che la Regione muovesse un dito oppure attivasse le fideiussioni a garanzia. Quanti i finanziamenti destinati alla formazione che non sono serviti a formare, niente e nessuno?
Progetti fotocopia e finanziamenti al buio. Più che garantire la “cosa pubblica” si è forse badato a consolidare uno zoccolo (molto) duro di elettorato fedele. Insomma il risultato concreto della Formazione in Basilicata è molto simile a quello che appare digitando la pagina “Formazione in Basilicata” del Dipartimento Formazione della Regione Basilicata = IL VUOTO (provare per credere! clicca qui) Lo avevamo già evidenziato in altra edizione del nostro periodico ma, in 2 mesi NON è cambiato nulla! Eppure, (come già pubblicato in un precedente numero) il lavoro dell’ assessore alla formazione professionale della Regione Basilicata nel 2005, è stato talmente gravoso da pretendere ed avere, ben quattro segretari particolari (così come un giudice della Corte Costituzionale!).
Nel frattempo però qualche segnale positivo arriva. La Giunta Regionale ha approvato il Progetto per la mobilità dei dottoranti (Moby Dick) che completa l’attività del Dipartimento verso il sostegno all’alta specializzazione dei giovani laureati lucani.
E dove sono i massimi responsabili che hanno compiuto l’impresa di aver speso circa 500 milioni di euro per la formazione professionale, nel periodo 1995-2005? In lista, anzi in bella vista! Come se dovessero fregiarsi di un qualche merito. Come se avessero da sfoggiare un qualche progresso sociale o civile.
Intanto, si attende che la Commissione europea faccia luce sul caso dell’alunno del corso per autoriparatore (organizzato dalla Regione con fondi UE) inviato a seguire il tirocinio presso un autolavaggio. “In esito alle informazioni fornite su un’azione di formazione finanziata tramite il fondo sociale europeo nella regione Basilicata – ha annunciato l’eurocommissario Vladimir Spidla – la Commissione ha sollecitato alle competenti autorità regionali alcuni chiarimenti vertenti in particolare sui criteri su cui è stata basata la selezione delle persone ammissibili alla formazione, nonché sulle imprese che hanno partecipato a tale azione. La Commissione potrebbe trovarsi nella situazione di dover adottare i provvedimenti del caso qualora venissero costatate irregolarità o malversazioni”. Nella vicenda poi emerse anche che, otto tirocinanti erano mogli e figli dei titolari delle ditte scelte per il tirocinio!


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2 Commenti
buon giorno a tutti, ciò che sto per scrivere non ha nulla a che fare con i reclami per la viabilità nel tratto della sa-rc.sabato sera scorso(23 08 2008)io e la mia ragazza stavamo tornando verso taranto da sicignano e usciti dalla sa-rc arrivati verso picerno abbiamo visto in cielo a 100 mt più o meno di altezza 5 o 6 sfere illuminate (erano circa le 21)che dopo essersi mosse in maniera sincronizzata si sono elevate in senso verticale co forte velocità sparendo nel nulla dell’universo.preciso che molte altre persone si sono fermate ad osservare il fenomeno.CHI AVESSE DELLE RISPOSTE A QUESTI STRANI FENOMENI è PREGATO DI DARE, PER FAVORE, DEI CHIARIMENTI…..GRAZIE
E’ uno schifo vedere quanti soldi pubblici hanno sprecato nel corso di questi anni. Gli unici che ne hanno tratto beneficio non sono i giovani e meno giovani lucani, che restano disoccupati o sono costretti ad andarsene per poter vivere, ma solo gli enti e le imprese che fanno da formatori (con ovviamente tutti gli insegnanti e loro affini al seguito – che prendono 40-80 euro all’ora) che hanno fatto la loro fortuna sulle sfortune altrui.