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(01-01-2008) - CRONACHE

PETROLIO. Perchè la Regione non legifera per accollarsi l’onere dell’esborso di un eventuale “sconto alla pompa”?

l’Alta Agri, giardino fornito da primarie ricchezze naturali, è stata deturpata dai pozzi petroliferi. Per un pugno di Euro si è consegnato un territorio bellissimo e fertile al business delle multinazionali ed in contropartita non vi è stato sviluppo, benessere ed occupazione. In compenso è rimasto smog, scorie, inquinamento e scempi ecologici. La popolazione, quindi, dall’estrazione del petrolio in regione non ne ricava alcun beneficio anche in ordine alla defiscalizzazione della benzina per i residenti. Il PDL ha promesso che ripresenterà un progetto di legge a tutela dei cittadini del luogo per eliminare l’accisa di stato sui prodotti petroliferi. In attesa che la legge venga approvata(e prima riproposta) perchè la Regione Basilicata non legifera per accollarsi l’onere dell’esborso di un eventuale “sconto alla pompa”, potendo certamente utilizzare i fondi provenienti dalle royalties, che le compagnie petrolifere già garantiscono? Per i Lucani sarebbe, davvero “un salto di qualità” in aiuto alla nostra economia, certamente non florida e motivo concreto per non lasciare e/o tornare in Basilicata !

2 Reazioni a PETROLIO. Perchè la Regione non legifera per accollarsi l’onere dell’esborso di un eventuale “sconto alla pompa”?

  1. claudio Rispondi

    6 dicembre 2008 alle 21:06

    dopo aver visto il reportage di Sky tg24, su quello che stà succedendo in Val d’agri credo sia terrificante.!!!!!!!!!!
    Nel comune di Calvello tra meno di 24 mesi si passerà da due pozzi a nove, immaginate che inquinamento, nonostante tutto il Sindaco, intervistato dal giornalista di Sky, ha detto che promuoverà con un milione di euro di royalties un turismo didattico.
    Apparte l’aspetto da tracagnotto del primo cittadino, ma immaginate un turismo a pochi metri da nove pozzi di petrolio?Ma chi andrà mai in quel paese che tra poco più di due anni sarà inquinatissimo!!!!!!!!!!111
    Il problema che pochi in Basilicata non hanno ancora afferrato che si può estrarre petrolio anche in altre zone d’Italia,la Val d’agri non l’unica zona ricca di greggio, anche la provincia di Vercelli o la zona del Chianti in Toscana sono piene nel sottosuolo di oro nero.
    Però in quelle zone nessun Sindaco farà passare nell’anticamera del suo cervello di estrarre qua e la, magari dicendo alla popolazione come invece capita da noi attraverso le orazioni di politici ignoranti ed al servizio dell’Eni, che il petrolio porterà benefici, con le royalties diventeremo ricchi,ecc…………
    Io sono per il blocco totale dell’estrazione almeno salviamo la vita a quei poveri cittadini che vivono in zona.
    Per concludere vorrei aggiungere che in un paesino come Calvello vivono 2000 persone a Viggiano circa 3000 tra cinque anni quante di queste persone resteranno in zona e soprattutto quanti casi di tumori verranno riscontrati???????????
    Meditate, meditate, INKAZZATEVI!!!!!!!!!!!!!1

  2. Giovanni Rispondi

    8 luglio 2008 alle 14:03

    Per ora solo promesse sia da parte di Veltroni che da Berlusca che si sono fatti belli togliendo l’ici sulla prima casa. come se con 300€ in + in un anno le famiglie Italiane risolvono i problemi..chiudo velocemente la parentesi.
    Per il petrolio in Basilicata non penso che si risolverà mai niente perchè da quello che so x sentito dire la Regione o lo Stato percepisce quasi il 20% sul prezzo del carburante che sembra poco ma è tantissimo basta ricordarsi la rapina fatta al gestore Agip di 15000€ ricavato di un solo giorno di lavoro e togliere il 20% su 15000€ viene fuori una modica cifra di 3000€ moltiplicate queste cifre x centinaia di distributori che ci sono in Basilicata e vedete cosa ne esce fuori quindi secondo me non avremo mai uno sconto sul carburante ci sono troppi soldi in ballo ciao ciao

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